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Sfondo e Macrofotografia

Sfondo e macrofotografia di insetti

 





La macro-fotografia di insetti e in generale e' un genere fotografico molto specialistico, forse piu' di ogni altro genere fotografico, sia per l'attrezzatura utilizzata ( obiettivi, flash, slitte micrometriche, ecc.) sia per l'approccio che esso richiede quando ci troviamo di fronte ad un soggetto che riteniamo essere meritevole di attenzione. In questo articolo affrontero' il tema dello sfondo, uno degli aspetti essenziali in una macro, da tenere in grande considerazione. Di solito il fine ultimo delle nostre macro-fotografie e' quello di far risaltare al massimo il nostro soggetto, valorizzandone gli aspetti morfologici, colori compresi.
Da qui appare ovvio che lo sfondo non deve essere presente al punto di rubare la scena al nostro soggetto. Quello che cerchiamo di ottenere e' uno sfondo omogeneo nei colori, che devono armonizzarsi nei limiti del possibile con quelli del soggetto. Cerchiamo di ottenere inoltre uno sfondo privo di disturbi, quindi ben sfocato e omogeneo per quanto riguarda l'illuminazione.
E' sconsigliabile ottenere uno sfondo che presenti zone di luce con una grande differenza di intensita' luminosa, soprattutto dobbiamo evitare la presenza di zone molto chiare, che attirano immediatamente l'occhio dell'osservatore, distogliendolo dal soggetto della macrofotografia. Per ottenere cio' che ci siamo prefissi, ci sono alcuni accorgimenti molto semplici da adottare ma allo stesso tempo molto efficaci.




Per ottenere uno sfondo privo di disturbi ci aiuta moltissimo l'utilizzo di un obiettivo di elevata lunghezza focale, ad esempio un teleobiettivo macro, come un 180mm o un 200mm. L' angolo di campo che offre un obiettivo del genere e' molto piu' stretto ad esempio di un obiettivo di minore lunghezza focale, come puo' essere un 100mm. Da quanto detto sopra discende naturalmente che riprenderemo una minore porzione di sfondo, evitando di includere nell'inquadratura possibili disturbi.
Dobbiamo a questo punto uscire un attimo dall'argomento in questione , chiarendo un tema che a molti macrofotografi sfugge. L'utilizzo di un obiettivo di elevata lunghezza focale non comporta automaticamente una diminuzione della profondita' di campo disponibile. Tutti gli obiettivi, di qualsiasi lunghezza focale, utilizzati allo stesso diaframma e con lo stesso ingrandimento del soggetto, restituiscono la stessa profondita' di campo: questo e' un concetto basilare e di cui tenere sempre conto.
Abbiamo parlato dell'utilizzo di un teleobiettivo macro per ottenere uno sfondo privo di disturbi, possiamo parlare anche della corretta scelta del diaframma da utilizzare per ottenere uno sfondo ben sfocato senza pregiudicare la nitidezza del soggetto e dunque la profondita' di campo. Sappiamo che un obiettivo macro e' per definizione e progettazione un obiettivo che da' il meglio di se' a diaframmi piuttosto chiusi, garantendo una perfetta planeita' di campo, elevato potere risovente e microcontrasto, assenza pressoche' totale di distorsioni ed estrema nitidezza.



Quando ci troviamo di fronte ad un soggetto, dobbiamo decidere come inquadrarlo, in relazione alla foto che vogliamo ottenere. In ogni caso, un trucco per risparmiare diaframma e garantirci una maggiore sfocatura dello sfondo, senza pregiudicare la profondita' di campo, e' quello di fotografare facendo in modo che il piano del sensore o della pellicola sia parallelo al piano focale scelto: in questo modo tutti i punti che giacciono sul piano focale , che e' un piano geometrico, risulteranno nitidi, anche con un diaframma non molto chiuso.
In definitiva, anziche' scattare a a f/13 ad esempio, possiamo scattare a f/8 molte volte senza che vi siano apprezzabili perdite di nitidezza del soggetto, ottenendo invece una maggiore sfocatura dello sfondo. Per concludere questo breve articolo aggiungo che un altro piccolo trucco per ottenere sfondi sfocati e' quello di cercare di inquadrare il soggetto in modo che la distanza dello sfondo da esso sia considerevole. In questo ultimo caso entrano in gioco aspetti tecnici legati ad una eventuale illuminazione con il flash, di cui parlero' in un altro articolo.



 
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